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Rinascita Culturale e Architettonica: L'Ucraina e il Laboratorio Triennale-MAXXI

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Il 31 ottobre 2023, è stato un giorno di straordinaria importanza in cui le forze dell'arte e della cultura si sono unite per aprire una nuova pagina di speranza. Il Laboratorio sulla ricostruzione dell'Ucraina, una collaborazione tra Triennale Milano e il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Cultura, ha gettato le basi per un futuro migliore.

Nel cuore della devastazione causata dalla guerra in Ucraina, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha ribadito il ruolo fondamentale dell'Italia nella protezione del patrimonio culturale mondiale. Questo laboratorio, che promuove la trasformazione verde, digitale e sostenibile, coinvolge creativi, progettisti e aziende italiane nell'arduo compito di rigenerare le città ucraine, a cominciare da Odessa, sottolineando il patrocinio assunto.

Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha sottolineato che la solidarietà deve tradursi in azioni concrete. La collaborazione tra due importanti istituzioni culturali italiane, Triennale e MAXXI, rappresenta un atto tangibile di sostegno al popolo ucraino, che è stato vittima di un'ingiusta aggressione. Questo è un punto di partenza, in cui la cultura gioca un ruolo fondamentale nella ricostruzione.

Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, ha posto l'accento sulla capacità di progettare il futuro mentre la guerra persiste. Progettare la ricostruzione non è solo un segno di solidarietà al popolo ucraino, ma anche un atto di resistenza all'aggressione russa. È un modo per mantenere viva la speranza.

Alessandro Giuli, Presidente della Fondazione MAXXI, ha sottolineato il ruolo cruciale dell'arte e della cultura come strumenti di pace e civiltà. Nonostante le avversità, Odessa rappresenta la capitale del mondo libero. L'arte e la cultura possono liberare il popolo dall'oppressione della guerra, e Triennale e MAXXI si impegnano a svolgere un ruolo di guida in questo processo.

Dopo gli interventi istituzionali, il convegno ha affrontato le esigenze strutturali e sociali dell'Ucraina, concentrandosi sulle politiche di ricostruzione. Rappresentanti di UNESCO e UNECE hanno condiviso le attività in corso in Ucraina, evidenziando il ruolo cruciale della cultura nella ricostruzione.

Krista Pikkat, Direttrice Emergenze, Settore Cultura, UNESCO, ha sottolineato il potere della cultura nel costruire resilienza e preservare l'identità. L'inclusione di Odessa nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO rappresenta un passo fondamentale per proteggere la città e riaffermare l'impegno della comunità internazionale.

Paola Deda, Director Forests, Land and Housing Division, UNECE, ha evidenziato il lavoro collaborativo dell'UNECE nella ricostruzione delle città ucraine. Questo sforzo ha coinvolto importanti architetti e fondazioni, dimostrando la solidarietà di tutta l'Europa.

La seconda parte del convegno ha presentato progetti e proposte di architetti italiani, ucraini e internazionali per la ricostruzione di Odessa e altre città colpite. L'attenzione si è concentrata sulla Cattedrale della Trasfigurazione e su progetti di rigenerazione urbana in città come Kharkiv, Mykolaiv e Irpin.

Questo è solo l'inizio. Il Laboratorio sulla ricostruzione dell'Ucraina continuerà con altri incontri a Roma e Kiev, coinvolgendo tutti i soggetti interessati a contribuire alla ricostruzione. È un impegno internazionale che dimostra la forza della solidarietà e dell'arte nel superare le avversità.

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