Il 14 gennaio il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, il primo Disegno di Legge annuale sulle PMI. Un provvedimento che punta a rafforzare le micro, piccole e medie imprese italiane, promuovendo aggregazione, innovazione e semplificando l’accesso al credito.
Tra le misure chiave figurano i "Mini Contratti di Sviluppo" per il settore #moda, nuove Centrali consortili per il coordinamento delle filiere produttive e incentivi fiscali per le reti d’impresa. Sono previsti inoltre strumenti per favorire il ricambio generazionale con assunzioni agevolate di giovani, norme per la tutela della concorrenza contro le false recensioni online e un riordino della disciplina dei Confidi per agevolare l’accesso al credito.
Nuove misure per la competitività delle PMI
Il ministro Urso ha definito il disegno di legge "una svolta per la politica industriale italiana", sottolineando l’importanza delle PMI come pilastro dell’economia nazionale. Il provvedimento attua l'articolo 18 della Legge 180 del 2011, che prevedeva l’adozione di una legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle PMI, un impegno mai rispettato dai precedenti governi.
Mini Contratti di Sviluppo per il settore Moda
Il governo ha deciso di puntare sulla moda stanziando fino a 100 milioni di euro per sostenere investimenti tra 3 e 20 milioni di euro. L’obiettivo è aiutare le imprese a innovarsi, rafforzare la produzione e conquistare nuovi mercati internazionali.
Centrali consortili per il coordinamento delle filiere produttive
Nascono le "Centrali consortili", strutture che aiuteranno le micro, piccole e medie imprese a lavorare insieme in modo più organizzato. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy le supervisionerà per garantire maggiore collaborazione tra le aziende e migliorare la loro competitività.
Semplificazione dell’accesso al credito
Riforma dei Confidi
Il governo ha previsto un riordino normativo della disciplina dei Confidi, con l’obiettivo di semplificare le regole di iscrizione all’albo previsto dall’articolo 106 del Testo Unico Bancario, ampliando le attività consentite e promuovendo aggregazioni tra i vari consorzi di garanzia.
Incentivi fiscali per le reti d’impresa
Le imprese che aderiranno a un “contratto di rete soggetto” potranno beneficiare di una sospensione d’imposta sulla quota di utili destinata a investimenti comuni. L’agevolazione, finanziata con 45 milioni di euro tra il 2027 e il 2029, riguarderà utili realizzati tra il 2026 e il 2028.
Ricambio generazionale e tutela della concorrenza
Staffetta generazionale nelle PMI
Il Disegno di Legge introduce un meccanismo di pensionamento flessibile per agevolare il ricambio generazionale nelle imprese fino a 50 dipendenti. I lavoratori prossimi alla pensione potranno ridurre progressivamente il proprio orario di lavoro, mentre le imprese riceveranno incentivi per assumere giovani under 35, garantendo il trasferimento delle competenze professionali.
Norme contro le false recensioni online
Per contrastare le recensioni false nel settore della ristorazione e del turismo, sarà obbligatorio verificare l’attendibilità delle opinioni espresse online. I consumatori potranno lasciare recensioni solo entro 15 giorni dall’acquisto o dall’utilizzo del servizio, e le imprese potranno richiederne la rimozione se risultano ingannevoli.
Un nuovo quadro normativo per startup e innovazione
A tredici anni dal primo “Startup Act”, il Disegno di Legge prevede la redazione di un Testo Unico per startup, incubatori e PMI innovative, riordinando e semplificando le normative esistenti. Il Garante per le startup avrà un ruolo più ampio, con il compito di promuovere la cultura dell’innovazione e migliorare la competitività dell’ecosistema tecnologico italiano.
Glossario
- Confidi – Consorzi di garanzia collettiva dei fidi, che agevolano l’accesso al credito per le PMI fornendo garanzie agli istituti bancari.
- Contratto di rete soggetto – Accordo tra imprese per collaborare su progetti comuni, mantenendo la propria autonomia giuridica e fiscale.
- Mini Contratti di Sviluppo – Programmi di finanziamento dedicati a specifici settori produttivi, con importi compresi tra 3 e 20 milioni di euro.
- PMI – Piccole e Medie Imprese, definite dalla normativa europea in base al numero di dipendenti (fino a 250) e al fatturato annuo (fino a 50 milioni di euro).
- Startup Act – Insieme di normative introdotte nel 2012 per favorire la nascita e lo sviluppo di startup innovative in Italia.