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Al Maestro Silvano Cristofaro, un compleanno pieno d'arte.

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La scultura del Maestro Silvano Cristofaro nasce da una radice profonda, nobile, rara, legata alla visione artistica del grande Maestro Francesco Nagni, artista internazionale e suo carissimo amico, guida e ispiratore.

Francesco Nagni, nato a Viterbo il 7 febbraio 1897 e scomparso a Roma l’11 luglio 1977, è stato uno dei più importanti scultori italiani del Novecento.

La sua opera ha lasciato un segno indelebile soprattutto nell’arte sacra e monumentale, dove ha saputo fondere rigore formale, forza plastica e spiritualità in una sintesi che ancora oggi colpisce per potenza e profondità.

Nagni non fu soltanto uno scultore, fu un costruttore di visioni.

La sua arte, radicata nella grande tradizione classica italiana, possedeva una capacità rara: trasformare la materia in messaggio, il volume in emozione, la forma in preghiera.

Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma tra il 1915 e il 1920, Nagni entrò in contatto con i grandi protagonisti dell’arte del suo tempo, affinando uno stile inconfondibile fatto di pienezza volumetrica, equilibrio e intensità spirituale.

Da lì in avanti fu protagonista di importanti committenze pubbliche e religiose, firmando opere monumentali destinate a chiese, piazze, edifici e luoghi simbolici in Italia e all’estero.

La sua scultura non cercava l’effetto, ma la verità della forma.

Per questo è considerato uno dei grandi protagonisti della rinascita dell’arte sacra nel Novecento, un artista capace di parlare al mondo moderno senza tradire la solennità e la sacralità della tradizione.

Nel 1948 fu nominato Accademico dell’Accademia Nazionale di San Luca, uno dei più alti riconoscimenti per un artista italiano, a conferma della sua statura culturale e del suo ruolo centrale nella storia della scultura del XX secolo.

È in questo contesto che, negli anni Sessanta, un giovane e talentuoso Silvano Cristofaro incontra Francesco Nagni.

Non è un incontro qualunque, è una scossa creativa.

Cristofaro, anch’esso proveniente dall’Accademia delle Belle Arti di Roma, affascinato dal filone cubista Greco e dal realismo futuristico, resta affascinato dal modo in cui Nagni guarda la materia, dal suo rispetto quasi religioso per la forma, dal suo modo di scolpire non solo la pietra o il bronzo, ma l’anima stessa dell’opera.

Nasce un’amicizia profonda, fatta di dialoghi, di studio, di silenzi condivisi davanti alle sculture.

Un rapporto che durerà fino alla scomparsa di Nagni nel 1977, lasciando in Cristofaro un’eredità viva e pulsante.

Quell’eredità oggi è evidente in ogni opera del Maestro Silvano Cristofaro,

nella cura del dettaglio,

nella forza della modellazione,

nella dignità della figura,

nel rispetto quasi sacrale per la materia.

Cristofaro non ha mai ricalcato Nagni.

Ne ha invece raccolto lo spirito, il sapere antico, la disciplina della mano, l’onestà dell’artista che non cerca scorciatoie ma verità.

In occasione del suo compleanno, celebriamo non solo un grande scultore, ma un custode di una tradizione che rischiava di andare perduta.

Silvano Cristofaro è il ponte tra una grande scuola del Novecento e il presente.

Un artista che porta avanti, con voce propria, l’eredità di uno dei maestri più importanti della scultura italiana.

E questo, oggi, è un patrimonio che merita rispetto, riconoscenza e ammirazione.

E Nagni, di contro, amava talmente l’arte del Cristofaro da segnalare all’amministrazione comunale di Avezzano che il "Sacrario ai caduti del terremoto di Avezzano" doveva essere realizzato da lui.

E così fu.

Di Francesco Nagni a Silvano rimane la grande eredità artistica e una dedica sul suo libro di opere scultoree che custodisce come una reliquia: “A Silvano De Cristofaro, con l’augurio che possa realizzare i suoi sogni nell’arte e nella vita.

Silvano Cristofaro porta con sé oltre 300 esposizioni in Italia -e in tutto il mondo-, vanta collezionisti di altissimo profilo e le sue Opere pittoriche e scultoree, sono esposte in vari comuni e in musei permanenti a lui dedicati in Italia e all’estero.

Per anni il Maestro Cristofaro ha studiato e lavorato in Francia, precisamente a Parigi, nel suo bellissimo studio al 7 Avenue Carnot, vicino all'Arco di Trionfo, nel 17° arrondissement, una zona chic e prestigiosa, molto vicina all'area del Palais des Congrès e della Porta Maillot, un ricordo che gli ha lasciato il segno di una gioventù spensierata dedicata all’arte.

Tornato in Italia, il Maestro Cristofaro si è dedicato al restauro monumentale collaborando con imprese di fama internazionale, con le quali ha ideato e compiuto il restauro degli obelischi di Roma, di numerose chiese della Capitale, Castel Sant’Angelo, compreso il “passetto”, il Colosseo, palazzi storici e ancora la Reggia di Caserta, il Duomo di Milano, insomma, Cristofaro di sicuro nell’arte ha lasciato un segno, molto profondo.

Fra le mostre di maggior successo di Silvano Cristofaro possiamo citare quella del Campidoglio focalizzata sull'arte astratta italiana in Giappone, o mostre legate al collezionismo e alle influenze reciproche tra le culture, quella storica, la retrospettiva all’Agostiniana - Sala del Bramante, le innumerevoli personali nell’allora Galleria Trifalco di Via Margutta, quelle al Quadriportico del Collegio S. Giuseppe - Istituto de Merode a Piazza di Spagna e non in ultimo, l’esperienza della vernissage itinerante “Maestri d’Abruzzo, l’Arte inarrestabile” che dall’Aquila, Palazzetto dei Nobili, ha poi visto le opere arrivare in Spagna, Francia, Germania e Inghilterra.

Fra i suoi amici ed estimatori citiamo l’ex sovrintendente ai beni culturali di Roma, il critico d’arte Renato Civello, il Prof. Sandro Paparatti, i Principi Lancillotti, il grande Architetto Moccheggiani, l’artista greco Takis Tsentemeidis e tanti, tanti, tanti altri appassionati d’arte che mai hanno mancato una sua vernissage.

Ricordiamo la premiazione solenne per la sua carriera avvenuta in occasione dell'Invictus Day - Ambassador of Freedom 2a edizione, evento patrocinato dalla famiglia di Nelson Mandela, dove il Maestro Cristofaro ha ricevuto il prestigioso premio "Ambasciatore dei Valori Sociali" divenendo Socio d’Onore dell’Accademia Arti, Scienze e Professioni alla quale ha donato l’uso delle proprie Opere d’arte.

Oggi il Maestro Silvano Cristofaro, nel suo studio di Capistrello, in Abruzzo, continua a creare Opere pittoriche di grandi dimensioni, l’ultima è davvero impressionante per dimensioni e dettagli, davvero spettacolare.

Dopo la donazione della sua prestigiosa Opera “Santa Barbara” alla Chiesa di Capistrello, oggi il Maestro Silvano è impegnato per la realizzazione della sua prossima vernissage ma, è ancora presto per raccontarla …

Per ora ci limitiamo a fare i nostri migliori auguri al Maestro, impazienti di poter osservare la sua prossima mostra d’Arte.

Ad maiora.