Milano - “Nuovo intervento di sgombero il 17 Dic, al Parco delle Memorie Industriali, sotto il cavalcavia ferroviario antistante il nuovo quartiere Spadolini, dove era sorto un insediamento con una decina di abusivi. La Polizia Municipale ha trovato sul posto 4 iracheni, tutti uomini, tre dei quali privi di documenti e sui quali si sta accertando la posizione. Gli altri si erano allontanati spontaneamente nei giorni scorsi”. Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.
Il blitz è scattato alle 7.30. Dieci gli agenti impiegati del Nucleo Presidio del Territorio e della Zona 5 con due unità cinofile e coordinati da due commissari aggiunti. Le operazioni sull’area, ex Fiat " Iveco, situata in prossimità di via Pompeo Leoni, si sono svolte senza problemi. Dei dieci iracheni presenti nei giorni scorsi ne sono stati trovati quattro e su tre di loro, sprovvisti di documenti, sono in corso accertamenti. Sul posto sono intervenuti gli operatori dell’Amsa per il risanamento dell’area e lo sgombero dei materiali di risulta e gli addetti del Nuir (Nucleo Intervento Rapido) per la messa in sicurezza del terreno e il ripristino delle recinzioni.
“La scoperta di questo insediamento abusivo di iracheni " spiega De Corato - è avvenuta grazie alla segnalazione dei cittadini, che ringrazio per il contributo, insospettiti dai continui fuochi accesi dagli extracomunitari per riscaldarsi sotto il cavalcavia. Tant’è che i Vigili del Fuoco sono intervenuti già due volte per spegnere alcuni incendi”.
“Una situazione " aggiunge De Corato " che era nota anche ai vigili. Più di un anno fa, infatti, si è posto fine a un intollerabile stato di degrado e insicurezza, generato dai circa duecento nomadi di diverse etnie, che occupavano abusivamente lo stabile comunale di via Pompeo Leoni. Oggi, anche grazie all’opera di moral suasion, il numero dei nomadi presenti nella zona si è ridotto notevolmente. Ma non per questo si fermerà il nostro impegno per ripristinare la legalità in queste zone franche del territorio cittadino”.
“Un impegno " conclude De Corato - testimoniato dai più di 30 interventi di sgombero realizzati quest’anno. E che appena una settimana fa, ha portato all’abbattimento di una villetta abusiva costruita nel campo di via Bonfadini da una sinti abruzzese già locataria di un appartamento di edilizia popolare in via Salomone”.
Ieri sera, infine, intorno alle 22, 6 agenti del Nucleo Problemi del Territorio, coordinati da un commissario aggiunto, a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, sono intervenuti in uno stabile demaniale di via Ucelli di Nemi, in fase di ristrutturazione e occupato abusivamente da 19 rumeni (15 adulti e 4 minori). Quindici le denunce all’autorità giudiziaria per occupazione abusiva di stabile demaniale e per danneggiamenti delle strutture. I romeni infatti per insediarsi nell’edificio hanno distrutto le porte e danneggiato i muri.
“Al solito i rom romeni " commenta De Corato " si confermano i principali responsabili di questo tipo di reato. Solo un mese fa, 25 rom romeni, introdotti in una ex scuola comunale di via Bernese, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per l’occupazione abusiva di un edificio pubblico. E’ evidente pertanto la necessità di una svolta normativa, che introduca una modifica al decreto legislativo che aveva recepito la direttiva europea sui comunitari che vogliono soggiornare nei paesi comunitari per un periodo superiore a 3 mesi. Per quelli che non dispongono dei necessari requisiti di soggiorno (lavoro, residenza anagrafica, assistenza sanitaria) servono cioè espulsioni coattive”.
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