Naufragio Moby Magic: paura, proteste e un avviso di garanzia

Sono tutti pronti ai punti di raccolta.

Da poco, sulla Moby Magic quell’urto tremendo, intorno alle 19, a poche miglia dal porto di Olbia. Un boato, l’ordine di indossare i giubbetti salvagente e di prepararsi all’emergenza: abbandonare la nave, perché si sta imbarcando acqua in sala macchine, salire sulle scialuppe di salvataggio. Concitazione, paura, difficile a bordo della Moby Magic mantenere la calma.

Dopo oltre 10 ore di navigazione, i passeggeri partiti da Livorno alle 10 del mattino, pensavano solo all’imminente ritorno a casa.

E i turisti all’atteso periodo di vacanza. Fino all’urto della nave - si accerterà dopo - contro uno scoglio sommerso. Ma ora è il momento di scappare, di abbandonare a bordo ogni cosa. Le motovedette della capitaneria di Olbia sono già arrivate in soccorso.

Il mare è a forza 4, c’è vento forte di libeccio. Non è facile scendere dalla nave e salire su quelle scialuppe.

I primi passeggeri sono saliti sulle motovedette. Onde alte, buio. Vengono trasbordati tutti, prima i 65 passeggeri, poi i 60 uomini dell’equipaggio. Infine il comandante, l’ultimo ad abbandonare la nave. È la salvezza, l’arrivo a Olbia e a Golfo Aranci, dove i feriti, una decina, non gravi, vengono soccorsi. La nave rimane lì, a 3 miglia da Porto Cervo, inclinata su un lato. Solo all’alba i rimorchiatori riusciranno a trainarla fino in porto, a Golfo Aranci.

E all’alba si chiarirà meglio quanto è successo. Un errore di manovra, la nave era troppo sotto costa. E ha urtato contro gli scogli. Nell’impatto si è aperta una falla in sala macchine, uno squarcio di 3 metri.

I passeggeri sono in attesa di recuperare i loro bagagli, le loro auto, difficilmente senza danni, ma per le operazioni di recupero ci vorranno un paio di giorni. Ed è gia partita l’inchiesta: il comandante ha ricevuto un avviso di garanzia per il reato di naufragio colposo.