Il 13 marzo scorso, in un comunicato stampa un po’ sibillino, l’Autorità delle Comunicazioni ha fatto credere che finalmente stava per essere emanato un provvedimento a lungo atteso, per la sostituzione del vecchio lucchetto che si apponeva al telefono per evitarne l’uso da parte di persone irresponsabili: la disabilitazione a chiave numerica.
Tale servizio era già fornito dalla sola Telecom (a pagamento) e permetteva di inibire le chiamate interurbane, internazionali, ai cellulari, al 144 e al 166. Ma se un cliente aveva anche un abbonamento ad altro operatore (Infostrada, Tele2, ecc.) era possibile telefonare a chiunque tramite questo operatore, anche se era attivata la disabilitazione Telecom. Gli altri operatori neppure dicevano ai sottoscrittori dei contratti che questo servizio di sicurezza non era fornito, con il risultato che decine di migliaia di consumatori si sono trovati a pagare bollette enormemente esose.
Adiconsum ha più volte avanzato le seguenti proposte:
- 1) Tutti gli operatori devono fornire strumenti di controllo preventivo sull’uso indebito del telefono.
- 2) Deve essere possibile (ed è tecnicamente possibile) disabilitare alcuni servizi lasciandone attivi altri. Può essere utile disabilitare tutto ma lasciare libere le telefonate ai cellulari e consentire invece le interurbane.
- 3) Il servizio deve essere incluso nel canone o essere pagato in funzione dell’uso.
Ed invece l’Autorità delle Comunicazioni ha emesso un provvedimento che obbliga gli operatori con accesso diretto (leggi: solo Telecom, Fastweb e pochissimi altri che servono esclusivamente le grandi aziende) a fornire la disabilitazione, mentre tutti gli altri hanno solo il dovere di avvertire il cliente. Ma non solo. Nel pacchetto minimo di servizi disabilitati compaiono i nuovi numeri creati negli ultimi tempi ma sono letteralmente sparite le chiamate ai cellulari e le interurbane. E questo mentre milioni di clienti che hanno scelto la carrier preselection non hanno alcuno strumento di controllo preventivo e di sicurezza. Ancora una volta l’Autorità delle Comunicazioni ha fatto tardi e male.
FONTE: http://www.adiconsum.it
Ultimi Articoli
Niguarda, protesi nel torace per liberare il respiro: a 12 anni torna a salire le scale
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”