Sono accusati di attività di addestramento con finalità di terrorismo i tre magrebini arrestati nel corso dell’ “Operazione Hammam” condotta a Perugia da Digos e dalla polizia postale umbra, coordinate dal Servizio centrale antiterrorismo e dal Servizio polizia postale e delle comunicazioni. Un altro magrebino è ricercato per gli stessi reati.
Tra gli arrestati l’imam della moschea di Ponte Felcino alla periferia del capoluogo umbro ed un suo stretto collaboratore.
Le indagini, iniziate nel 2006, hanno accertato che i quattro indagati si erano specializzati nell’addestramento alle tecniche di guerriglia utilizzate dai fondamentalisti islamici.
Nelle oltre venti perquisizioni effettuate è stato rivenuto molto materiale informatico e documentale ritenuto utile alle indagini.
La formazione spaziava dall’uso di esplosivi alla preparazione di silenziatori per armi da fuoco, dalla pianificazione di attentati in aree urbane affollate all’uso di armi bianche e al combattimento corpo a corpo. Le persone arrestate, secondo gli investigatori, possedevano inoltre conoscenze di base sulla guida di aerei commerciali e sulla trasmissione di documenti informatici criptati verso siti legati ad organizzazioni terroristiche fondamentaliste.
http://www.poliziadistato.it
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