Funerali Don Gastaldi. De Corato: Uomini così nascono ogni 50 anni

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Milano: “Ci lascia un uomo di grande coraggio, un ’prete di strada’ e di periferia, che ha lottato per portare alla gente i valori religiosi e la fede, operando in un contesto difficile e rischioso com’era allora quello della Comasina. Don Gastaldi ha sempre affrontato con forza e decisione le problematiche della sua zona: droga, emarginazione, devianza. E in più occasioni è stato bersaglio e vittima di atti vandalici e intimidatori, come quando, per due volte, la sua auto è stata bruciata. Proprio a seguito di questi inquietanti episodi e dopo che il parroco si era rivolto a me per un aiuto, avevo inviato nel quartiere un presidio costante della Polizia Municipale, informando la Questura, il Comando provinciale dei Carabinieri della recrudescenza di fenomeni di criminalità legati a gang giovanili. Nel luglio 2006, grazie alla sollecitazione di questo sacerdote, avevo anche disposto l’installazione in piazza Gasparri di una telecamera per monitorare la parrocchia oggetto di continui deturpamenti, nonchè di un security point che monitora tutta l’area. Area che se oggi è difesa da cinque impianti di videosorveglianza lo si deve alle segnalazioni di quest’uomo impegnato ogni giorno a fare i conti con i problemi della strada, che sono quelli della sicurezza”. Lo ha detto il vice Sindaco Riccardo De Corato che questa mattina ha partecipato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, ai funerali di don Gian Paolo Gastaldi, parroco della Comasina. Le esequie sono state celebrate dal cardinale Dionigi Tettamanzi in piazza Pietro Gasparri, nella parrocchia di san Bernardo.

“Una grande figura " sottolinea De Corato ", cui Milano nel 2006 ha conferito la medaglia d’oro per il coraggio dimostrato nel portare avanti la sua missione, non lasciandosi mai intimidire e accogliendo nel suo oratorio tanti ragazzi per insegnare loro l’importanza della fede e la strada della legalità . Personaggi così, nascono ogni cinquant’anni. Ma per il bene di Milano, ce ne vorrebbe uno ogni giorno”.

Parrocchia di San Bernardo
l’ultimo saluto a don Gastaldi
Il funerale del coraggioso prete di "periferia", insegnito nel 2006 della Medaglia d'Oro del Comune, è stato celebrato dal Cardinale Dionigi Tettamanzi. Hanno preso parte per l’Amministrazione Manfredi Palmeri e Riccardo De Corato
Milano, 24 ottobre 2008 - Al funerale di don Gian Paolo Gastaldi, parroco della Comasina, hanno preso parte il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri e il vice Sindaco Riccardo De Corato in rappresentanza dell’Amministrazione cittadina. Le esequie sono state celebrate dal Cardinale Dionigi Tettamanzi in piazza Pietro Gasparri, nella parrocchia di san Bernardo.

Il ricordo di Manfredi Palmeri. “Parroco coraggioso della Comasina " ha dichiarato Manfredi Palmeri " Cittadino Benemerito di Milano, don Gian Paolo Gastaldi ha promosso per 25 anni i valori religiosi e le regole della convivenza civile in un contesto spesso difficile, talvolta anche rischioso. Vittima di atti vandalici e intimidazioni, non ha mai rinunciato alla propria missione, nè ha mai smesso di accogliere nell’oratorio i ragazzi del quartiere per insegnare loro l’importanza della fede e della solidarietà e per aiutarli a intraprendere la strada della legalità ”.
Il Presidente del Consiglio comunale, che ha espresso il proprio cordoglio ai familiari di don Gastaldi, parroco di San Bernardo, ha ricordato che “era stato insignito della Medaglia d’Oro del Comune il 7 dicembre del 2006”.

“È sempre stato vicino alla sua comunità " ha concluso Palmeri " ma noto anche al grande pubblico: fino a ieri ne apprezzava le opere in vita, e oggi è colpito dalla sua scomparsa, a maggior ragione perché avvenuta a causa della Sla, una malattia di drammatica attualità . Lo commemoreremo in Consiglio comunale lunedì prossimo, 27 ottobre, in apertura dei lavori alle ore 16.30”.

Il ricordo di Riccardo De Corato. “Ci lascia un uomo di grande coraggio " ha detto il vice Sindaco Riccardo De Corato " un ’prete di strada e di periferia, che ha lottato per portare alla gente i valori religiosi e la fede, operando in un contesto difficile e rischioso com’era allora quello della Comasina. Don Gastaldi ha sempre affrontato con forza e decisione le problematiche della sua zona: droga, emarginazione, devianza. E in più occasioni è stato bersaglio e vittima di atti vandalici e intimidatori, come quando, per due volte, la sua auto è stata bruciata. Proprio a seguito di questi inquietanti episodi e dopo che il parroco si era rivolto a me per un aiuto, avevo inviato nel quartiere un presidio costante della Polizia Municipale, informando la Questura, il Comando provinciale dei Carabinieri della recrudescenza di fenomeni di criminalità legati a gang giovanili. Nel luglio 2006, grazie alla sollecitazione di questo sacerdote, avevo anche disposto l’installazione in piazza Gasparri di una telecamera per monitorare la parrocchia oggetto di continui deturpamenti, nonchè di un security point che monitora tutta l’area. Area che se oggi è difesa da cinque impianti di videosorveglianza lo si deve alle segnalazioni di quest’uomo impegnato ogni giorno a fare i conti con i problemi della strada, che sono quelli della sicurezza”.

“Una grande figura " ha concluso De Corato " cui Milano nel 2006 ha conferito la medaglia d’oro per il coraggio dimostrato nel portare avanti la sua missione, non lasciandosi mai intimidire e accogliendo nel suo oratorio tanti ragazzi per insegnare loro l’importanza della fede e la strada della legalità . Personaggi così, nascono ogni cinquant’anni. Ma per il bene di Milano, ce ne vorrebbe uno ogni giorno”.