Il Botswana ha donato al Mozambico 500 elefanti per aumentare la popolazione dei pachidermi nel parco nazionale di Gorongosa, decimata durante la guerra civile.
Il progetto, reso noto da fonti ufficiali e da ambientalisti mozambicani attraverso radio Nairobi, prevede il trasferimento via terra dei 500 esemplari per un viaggio di 1800 chilometri, un'operazione che costerà 2000 dollari a animale. Durante il conflitto mozambicano, conclusosi il 1992, i bracconieri hanno fatto scempio degli animali del parco con un persistente impatto sulla popolazione degli elefanti, una specie con tempi riproduttivi piuttosto lunghi. I pachidermi, infatti, raggiungono la maturità sessuale a dieci anni mentre la gestazione dura 22 mesi. Secondo dati del parco dei Gorongosa, dei 7.000 elefanti registrati nel 1979, nel 2001 ne rimanevano solo 111.
Analogo destino è stato sofferto dagli impala, usati come cibo durante la guerra civile, e crollati a solo 38 esemplari dai 10.000 del 1979. Con il ritorno degli elefanti le autorità mozambicane sperano inoltre di attirare turisti nel parco naturale situato nella provincia centrale di Sofala, dove hanno in progetto di migliorare le strade e i tracciati nella riserva.
Il Botswana che, con 100.000 capi stimati, ha la popolazione di elefanti in rapporto al territorio più numerosa dell’Africa, lo scorso anno ha fatto un'analoga preziosa donazione 'ecologica' all’Angola, dove trent'anni di guerra avevano comportato gli stessi gravi danni alla fauna. [BF]
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