Un incidente particolarmente sfortunato è avvenuto venerdì intorno alle 13:40 ora locale su una spiaggia nello stato americano del Massachusetts. Una raffica di vento aveva improvvisamente strappato un ombrellone dalla sabbia su Good Harbor Beach. "È roteato in aria, poi cadendo ha colpito alcune donne in testa e per ultimo ha colpito il povero ragazzo direttamente sotto l'ascella trafiggendolo, causando una forte emorragia", ha riferito la testimone oculare Laura Woods all'emittente americana "Boston 25". Un'ambulanza e un'infermiera, che furono anche testimoni dell'incidente, si precipitarono ad assistere l'adolescente dalla Florida fino all'arrivo dei soccorritori. Secondo il capo dei pompieri della vicina comunità di Gloucester, Nick Ouellette, il ragazzo era vigile prima di essere portato in ospedale: "Per quanto posso dire, è un incidente particolarmente sfortunato".
Non dovrebbe subire danni permanenti e si prevede che si riprenderà completamente. Alla luce di questa storia, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda i bagnanti, in caso di raffiche di vento forte, di non utilizzare ombrelloni e qualsiasi parasole in spiaggia e comunque di fissarli nella sabbia con ancore di plastica.
Ultimi Articoli
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026
Milano Green Week 2026, da grigio a verde: le città in dialogo sui nuovi spazi urbani
Milano, a Palazzo Marino “La gioia nel passo”: in scena il racconto delle donne tra guerra e Repubblica
Infinite fall (floating), l’opera di Davide Sgambaro alla Piscina Comunale di Saluzzo
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati
Dodici armature giapponesi dal XVI al XIX secolo al Museo Chiossone di Genova