Arriva a New York la mostra dedicata interamente ad uno dei geni del 20 secolo: Albert Einstein. Manoscritti originali e scritti scientifici autografi, lettere che celebrano la vita e l’opera di un uomo le cui teorie hanno cambiato il nostro modo di concepire l’universo: “Einstein è certamente l’uomo più importante del 20 secolo " dice Michael Shara, curatore della mostra " insieme a Galileo, Newton e Keplero, uomini che grazie ai loro studi hanno causato una vera e propria rivoluzione scientifica”. Il manoscritto sulla teoria della relatività è stato pubblicato integralmente negli USA per la prima volta. La mostra è suddivisa in due sezioni: “Time” (Tempo) e “Gravity” (Gravità ).
Ma l’esposizione non è solo di carattere scientifico. Racconta, infatti, anche la vita del grande pensatore, mostrando ai visitatori come Einstein non fosse solo un fisico ma anche un uomo profondamente interessato alla politica del suo tempo e un pacifista convinto: “Nessuna esposizione ha mai mostrato il volto, diciamo più umano, di Einstein, siamo gli unici ad aver avuto accesso alle sue lettere, ai suoi manoscritti, tutte cose che un museo della scienza non aveva mai potuto esporre”.
In una sezione rassegna è anche possibile avere l’impressione di perdersi in un grande “buco nero” semplicemente utilizzando i tasti di un computer: “Questa specie di “buco nero” è una delle cose che sorprendono di più i visitatori, si possono in un certo senso distorcere le unità di spazio e tempo e la gente si diverte molto”. Einstein era nato in Germania nel 1879, nel 1905 pubblica la prima versione della teoria della relatività che completa nel 1916. Poi nel 1922 arriva il Premio Nobel per la fisica. Nel 1933 Einstein emigra negli Stati Uniti, muore a Princeton nel 1955 a 76 anni.
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