Sensori di emissioni acustiche per monitorare lo stato di salute della struttura capitolina, messi a punto dall’Istituto di acustica del Cnr. La tecnica sarà illustrata nel Convegno “Monumenti storici e nuove metodologie di diagnostica strutturale”, il 6 aprile all’Università Roma Tre
Le Mura Aureliane di Roma diventano un “laboratorio” di ricerca e il Consiglio Nazionale delle Ricerche mette a disposizione gli strumenti. L’Istituto di acustica (Idac) del Cnr ha messo a punto la metodologia di indagine diagnostica per studiare l’evoluzione dei materiali che compongono le mura.
“Si tratta di sensori di emissioni acustiche a diverse frequenze e la tecnica è basata sull’ ’ascolto’ degli ultrasuoni emessi dalla struttura”, spiega Giovanni Gregori, ricercatore dell’Idac-Cnr. “Una tecnica già applicata, con successo, per monitorare vulcani, fenomeni geotermici e terremoti, per studiare leghe metalliche e calcestruzzi, mentre sono in corso ulteriori studi per le possibili applicazioni alla prevenzione dei movimenti franosi e al flusso dei ghiacciai”.
Le Mura Aureliane sono un manufatto molto articolato, con una complessa storia di restauri, modifiche e rifacimenti, realizzati con materiali e tecniche di costruzione diversi. “Questa varietà morfologica consente un’analisi circostanziata e precisa direttamente sul manufatto, come in un laboratorio”, prosegue Gregori, “e permetterà di testare la metodologia per poterla poi applicare ad altre strutture dei nostri beni culturali”.
Proprio per elaborare un progetto comune e proporre strumenti di intervento agli organi istituzionali, ricercatori e imprese si incontreranno nel convegno “Monumenti storici e nuove metodologie di diagnostica strutturale”, che si terrà mercoledì 6 aprile presso la Facoltà di Architettura (sede Argiletum, sala Urbano VIII) dell’Università Roma Tre.
L’incontro è nato dallo sforzo comune dell’Istituto di Acustica O.M. Corbino del Cnr, del Dipartimento di Strutture dell’Università Roma Tre, della Commissione ’Arte e Culturà dell’Ordine degli Ingegneri di Roma e Provincia ed è patrocinato dal MUSIS, dal MIUR, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e dalla Regione Lazio.
Sono previsti interventi sulle politiche di tutela e conservazione del patrimonio storico, architettonico e comunicazioni di carattere scientifico e tecnologico, che illustreranno procedure diagnostiche e di calcolo per le verifiche strutturali. Si tratteranno temi diversi: dalla datazione dei manufatti in cemento, all’emissione acustica dei materiali, dalla termografia strutturale alla diagnostica per immagini, alla modellazione matematica. Allestita parallelamente al convegno, una mostra sui sistemi di monitoraggio non distruttivi impiegati su strutture murarie di interesse storico.
La scheda
Chi: Istituto di Acustica “O.M. Corbino” del Cnr di Roma, Università Roma Tre, Commissione ’Arte e Culturà dell’Ordine degli Ingegneri di Roma e Provincia, con il patrocinio del M.U.S.I.S, del M.I.U.R., del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, e della Regione Lazio.
Che cosa: Convegno “Monumenti storici e nuove metodologie di diagnostica strutturale” www.diagnosticamonumenti.it
Quando: 6 aprile 2005, ore 9.00
Dove: Università Roma Tre " Facoltà di Architettura, sede Argiletum, sala Urbano VIII " Via Madonna dei Monti, 4 " Roma
Per informazioni: prof. Giovanni Gregori, Istituto di Acustica “O. M. Corbino”, tel. 06.4993.4231 " 347.0861330, e-mail: giovanni.gregori@idac.rm.cnr.it ; arch. Laura Rossi, tel. 338.8107315, e-mail: laurarossi@metatronzone.it
Ufficio Stampa Cnr: Rosanna Dassisti, tel. 06.4993.3588, e-mail: rosanna.dassisti@ufficiostampa
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