Roma - Policlinico Umberto I- E’ stato effettuato con successo un’ intervento di chirurgia mininvasiva con tecnica endoscopica naso sinusale per la risoluzione dell’atresia coanale completa bilaterale in una bambina somala di appena 21 giorni, nata con questa malformazione nel Dicembre 2009.
L’atresia coanale è una malformazione che colpisce in media 1/2500 nati, e che impedisce la respirazione nasale ostacolando l’alimentazione. Infatti viene nutrito con sondino naso-gastrico fino al momento dell’intervento con il quale, aprendo le coane nasali, viene resa possibile la fisiologica respirazione nasale e quindi la suzione.
La tecnica utilizzata, grazie alla resezione del piano atresico, della porzione posteriore del setto e all’allestimento di lembi, permette di risolvere l’atresia con notevoli vantaggi rispetto alle tecniche utilizzate in precedenza.
L’intervento realizzato, grazie all’acquisto della Direzione Generale del Policlinico Umberto I, di strumentario endoscopico miniaturizzato e sistemi di video endoscopia ad alta definizione, è stato eseguito dal Dr. Vincenzo Savastano dell’unità operativa dipartimentale di ORL pediatrica, di cui il Prof. Francesco Zardo è responsabile.
-© Silvia M. Carrassi Foto di repertorio
Ultimi Articoli
PITER Fase II: al via i corsi per estetista e ristorazione nel Rione Sanità
Triennale Milano, bilancio di un quadriennio culturale: tra Palazzo dell’Arte, strategia internazionale e pubblico giovane
Lombardia e Samarcanda rafforzano i legami bilaterali per favorire le imprese lombarde nei mercati asiatici
Depuratore acqua casa ClearWater — cosa toglie davvero e quando ha senso installarlo
Inquinamento dell’acqua e depurazione domestica — il legame nascosto tra ciò che beviamo e l’ambiente
Risorse umane — il dottor Celona spiega perché il problema spesso è nel sistema aziendale
Stefano Nerozzi porta Rayuela su vinile: quando la chitarra battente incontra i grandi classici della letteratura
Salute e prevenzione alla Sapienza, il Camper della Salute della ASL Roma 1 porta screening e vaccini in piazzale Aldo Moro
Facebook Ads, perché il link diretto converte meno — il nodo delle campagne da 30.000 euro