La Polizia di Stato di Messina ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare e ha denunciato 18 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina. Il Commissariato di Taormina ha avviato l’attività di indagine da un controllo amministrativo operato nei confronti di un cittadino del Bangladesh in attesa di rilascio del permesso di soggiorno come lavoratore domestico.
Lo straniero dichiarava che, appena giunto in Italia, aveva firmato una serie di documenti inerenti un contratto con un datore di lavoro a lui sconosciuto. L’attività di intercettazione telefonica ha permesso di acquisire elementi indispensabili alla comprensione dell’illecita procedura utilizzata per consentire l’ingresso in Italia di cittadini extracomunitari attraverso la simulazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Il lavoro investigativo ha permesso di scoprire una ramificata rete di cittadini bengalesi, residenti nel comprensorio taorminese e nella città di Catania dediti all’attività di mediazione nel consentire l’illecito ingresso in Italia. Veniva richiesto il pagamento di somme variabili tra i 10.000 ed i 12.000 Euro, una quota della quale perveniva al datore di lavoro in grado di attestare, con la sua dichiarazione, attività lavorative inesistenti. Il lavoro di analisi ha accertato la sussistenza di numerose transazioni economiche conseguenti alle mediazioni poste in essere dalle organizzazioni oggetto di indagine .
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