Bologna - Comando Provinciale di Bologna - Il vicedirettore di una banca del luogo ha contattato i Carabinieri della Stazione di Porta Lame (BO) in quanto, presso la propria filiale, si era recato un soggetto che intendeva aprire un conto corrente versando la somma di euro 50,00. Lo stesso, che si qualificava come un ingegnere dipendente di un’azienda di Calderara di Reno (BO), si presentava con tutta la documentazione necessaria: la carta d’identità, il tesserino del codice fiscale e una copia della pratica di trasferimento della residenza rilasciata dal Comune di Bologna.
Nella medesima data, i militari della Stazione di Porta Lame, venivano a conoscenza che, presso un ufficio postale di Bologna, adiacente al precedente istituto di credito si era recata una donna che chiedeva di aprire un conto corrente. La stessa dopo aver presentato i documenti d’identità necessari forniva anche un foglio relativo alla pratica di trasferimento di residenza rilasciata dal Comune di Bologna. L’attività investigativa dell’Arma è partita immediatamente dopo che il personale delle Poste e dell’Istituto bancario hanno consegnato ai militari tutta la documentazione (falsa) dei due malviventi.
In particolare vè stato riscontrato che la pratica di residenza della donna e quella dell’uomo erano identiche e cambiavano soltanto nella parte relativa ai dati anagrafici dei soggetti. Ieri mattina, la direttrice dell’ufficio postale ha riferito ai Carabinieri che si era nuovamente presentata la donna. A questo punto i militari si sono recati sul posto e avvicinandosi alla donna l’hanno invitavano a mostrare un documento d’identità. La stessa, impassibile, ha consegnato la falsa carta d’identità che aveva utilizzato per aprire il conto, ma dopo varie domande poste dai Carabinieri ha che i documenti forniti erano falsi e che stava alloggiando presso un hotel della zona.
I Carabinieri, al fine di recuperare eventuali elementi occultate presso la struttura alberghiera, hanno eseguito una perquisizione nella stanza in uso alla donna. Da accertamenti svolti presso la struttura, i militari sono stati informati della presenza di un soggetto maschile, non presente al momento in hotel, il quale nei giorni precedenti si era trattenuto a parlare in maniera confidenziale con la donna. La perquisizione, estesa anche alla stanza in uso all’uomo, ha consentito di rinvenire e sequestrare ulteriori documenti d’identità e titoli falsi. I due soggetti, un 39enne di Fondi (LT) e una napoletana di 51 anni, entrambi residenti a Napoli, dovranno rispondere di falsità commessa da privato, possesso e utilizzo di documenti di identità falsi, truffa, sostituzione di persona e ricettazione in concorso.
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