Perdersi nel fitto reticolo di “calli“ e “campielli“ che disegnano la ragnatela urbanistica veneziana è una sorta di percorso iniziatico e interiore per giungere a sperimentare una compiuta metafora della vita.
Nulla è ciò che sembra.
Lo stretto “sotoportego“ pare un budello senza sbocco per poi aprirsi subitaneamente nel magnifico slargo di un “campo“.Da un’imponente “salizada“ ci si ritrova costretti nell’angusto spazio di una “corte“.Un’ariosa “fondamenta“ può moltiplicarsi in una “riva“ come dimezzarsi e ancor più in una “fondamentina“,a un passo dal canale.
Così accade per l’umana esistenza.
Quel che pare una crescita può rivelarsi un’involuzione.Ed un periodo di aridità preludere ad una stupenda fioritura.
Lo spirito della millenaria civiltà lagunare ha informato i cuori e le menti dei veneziani e tutto quanto è frutto dell’alacre operosità e del loro ingegno...le arti,l’architettura...profuma di una sapienza antica.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
*Tratto dall’opera“Diario veneziano“ di Rosario Tiso
Ultimi Articoli
Bambina di due anni deceduta al Buzzi di Milano: istituita una commissione di verifica
Monferr'Autore, piazza Mazzini canta Guccini: in 300. Al contest vincono i Bailenga
LA RIVOLUZIONE È SERVITA!
Carpooling a Milano: sosta gratuita in cinque parcheggi ATM con l’app BePooler
Bergamo, allarme bomba alla Brembo: evacuate tre sedi, artificieri al lavoro
Milano capofila contro tratta e sfruttamento: 3,7 milioni per “Derive e Approdi”
Coca-Cola Pizza Village Milano 2026: programma, pizzerie e concerti a CityLife
Ztl Isola, dal 7 settembre partono le telecamere: come accedere e chi è esente
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027