Milano capofila contro tratta e sfruttamento: 3,7 milioni per “Derive e Approdi”

Milano capofila contro tratta e sfruttamento: 3,7 milioni per “Derive e Approdi”

Il Comune rinnova il progetto “Derive e Approdi” per intercettare e accogliere vittime di tratta: 18 mesi di interventi su Milano e quattro province, con oltre 3,7 milioni di euro.

Milano – Il Comune di Milano torna a occuparsi di tratta e sfruttamento degli esseri umani. La Giunta ha approvato una delibera per aderire al “Bando 8 – Programma unico di emersione, assistenza e inclusione sociale” del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Il bando finanzia progetti territoriali per intercettare, supportare e accogliere persone vittime di tratta.

Milano farà da capofila di una rete di enti del Terzo settore, scelti con una procedura pubblica. L’obiettivo è portare avanti il lavoro iniziato nel 2017 con il progetto “Derive e Approdi”, estendendolo alla città Metropolitana di Milano e alle province di Monza Brianza, Sondrio, Como e Varese.

“L’utilità e l’importanza di questo progetto per il territorio milanese è oggi quanto mai evidente a tutti e tutte, dopo quanto emerso in relazione al cantiere per la costruzione del consolato americano – commenta l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé –. Grazie a Derive e Approdi, abbiamo potuto intervenire tempestivamente per fornire assistenza agli operai sfruttati e successivamente licenziati, assicurandoci che potessero trovare riparo nei centri di accoglienza del Comune e supporto nel percorso per l’affermazione dei loro diritti come esseri umani, prima ancora che come lavoratori. Nei prossimi mesi, attraverso il Celav, li accompagneremo in percorsi di formazione e riqualificazione per trovare alternative lavorative sicure. Il sistema emerso in questo contesto, però, non è purtroppo un caso isolato ed è per questo che il tema del lavoro povero e dello sfruttamento non possono essere affrontati soltanto quando esplodono le emergenze. Servono controlli, strumenti stabili di tutela e inclusione, risorse adeguate. I comuni sono spesso in prima linea nell’intercettare le situazioni più difficili e nel costruire risposte. Ma non possono essere lasciati soli. Contrastare lo sfruttamento significa non lasciare sole le persone che lo subiscono. Ma significa soprattutto costruire un sistema nel quale lavorare non voglia mai dire rinunciare alla propria dignità”.

Il progetto ha già preso in carico una quarantina di operai che hanno lavorato nel cantiere del nuovo consolato Usa. La prima attività è intercettare le potenziali vittime di tratta e grave sfruttamento: sessuale, lavorativo, economie illegali, accattonaggio, matrimoni forzati, adozione illegale, maternità surrogata, traffico d’organi.

Sul territorio si muovono unità mobili. Ci sono sportelli di ascolto per un primo contatto e per orientare le persone sui servizi e sulle procedure. È attiva una reperibilità telefonica h24, in raccordo con il numero nazionale antitratta, per mettere in protezione attraverso le strutture di pronto intervento.

Prima e seconda accoglienza in alloggi protetti sono la base. Da lì partono percorsi individualizzati di integrazione e reinclusione: interventi educativi, supporto psicologico, aiuto nella ricerca della casa e del lavoro, per costruire o ricostruire l’autonomia della persona.

Se il progetto sarà ritenuto idoneo, durerà 18 mesi a partire dal 1° dicembre 2026. Il finanziamento previsto è di 3 milioni di euro, più 703mila euro messi dall’Amministrazione: oltre 3,7 milioni di euro in tutto.

Il Comune di Milano, come capofila, ha già pubblicato un avviso pubblico per raccogliere manifestazioni di interesse e individuare i partner attuatori.

“Derive e Approdi” esiste dal 2017. Nell’ultimo semestre monitorato, da agosto 2025 a gennaio 2026, le unità mobili hanno fatto 252 uscite. Sono stati attivati 1.445 contatti con le persone: 77% vittime di sfruttamento sessuale, 12% vittime di sfruttamento lavorativo, 11% persone costrette all’accattonaggio.

Informazioni sul progetto

Durata: 18 mesi, dal 1° dicembre 2026. Finanziamento totale: oltre 3,7 milioni di euro (3 milioni dal Bando 8, 703mila euro dal Comune). Ambito territoriale: città Metropolitana di Milano e province di Monza Brianza, Sondrio, Como e Varese. Partner: enti del Terzo settore selezionati tramite avviso pubblico.

Domande frequenti

  • Cos’è il progetto “Derive e Approdi”? È un programma attivo dal 2017 per intercettare, accogliere e reincludere vittime di tratta e grave sfruttamento, con unità mobili, sportelli e percorsi personalizzati.
  • Chi può accedere ai servizi? Persone vittime di tratta o grave sfruttamento (sessuale, lavorativo, accattonaggio e altre forme) sul territorio di Milano e delle province coinvolte.
  • Come si viene presi in carico? Tramite contatto con le unità mobili, gli sportelli di ascolto o la reperibilità h24 collegata al numero nazionale antitratta, seguita da messa in protezione e percorsi di inclusione.
  • Quali sono i prossimi passi per gli ex operai del consolato Usa? Attraverso il Celav saranno accompagnati in percorsi di formazione e riqualificazione per trovare alternative lavorative sicure.

Glossario

  • Tratta di esseri umani: reclutamento e sfruttamento di persone attraverso coercizione, inganno o abuso di vulnerabilità.
  • Sfruttamento lavorativo: condizioni di lavoro gravemente lesive della dignità, con retribuzione inadeguata o assente.
  • Unità mobili: équipe che operano sul territorio per intercettare potenziali vittime e attivare primi contatti.
  • Prima e seconda accoglienza: fasi di protezione immediata e di medio periodo in alloggi protetti, con percorsi di autonomia.
  • Celav: struttura comunale che accompagna le persone in percorsi di formazione e inserimento lavorativo.

Comune di Milano – Welfare, 6 settembre 2026