Raccontare il vissuto delle famiglie, arricchire con nuovi materiali i Musei dell’ebraismo in Italia, divulgare e studiare la Shoah a 66 anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz.
Parte il 27 gennaio e termina il 30 giugno 2011 la campagna nazionale di raccolta documentale che si rivolge a privati cittadini, associazioni, fondazioni e società allo scopo di mantenere vivo larchivio della memoria di un tragico periodo della nostra storia.
Chiunque sia interessato ad aderire alliniziativa potrà presentarsi in prefettura e consegnare, a titolo di donazione, il materiale in suo possesso al responsabile della procedura (indicato come “referente“) compilando contestualmente un apposito modulo di partecipazione.
Per ogni eventuale informazione ed al fine di garantire l’esercizio dei diritti riconosciuti in tema di trattamento dei dati personali (accesso, rettifica, integrazione, cancellazione dei dati, opposizione al trattamento, ecc.), l’interessato potrà rivolgersi, entro 30 giorni dalla consegna, al responsabile pro tempore individuato dalla prefettura.
REFERENTE
Napoletani Berlingò Francesco
TELEFONO
0984 8980619
ORARI DI APERTURA PER IL PUBBLICO
mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00
Contribuirai a costruire i musei della Shoah in Italia e la nostra memoria
Storia di famiglie - campagna di raccolta meteriali e documenti sulla Shoah
numero verde 800 893140
Ultimi Articoli
Fibra ottica in provincia di Como: 145 comuni nel Piano Bul, oltre 144.000 immobili attivabili
Leone, il neonato ritrovato a Cinisello Balsamo respira senza supporto
Gaza, dalla Lombardia altri 150mila euro per acqua e assistenza agli sfollati
Milano premia i suoi protagonisti: a Palazzo Marino otto “Volti della Metropoli” che raccontano il futuro della città
Premio Volti della Metropoli: a Palazzo Marino i riconoscimenti alla VI edizione
Milano celebra i suoi protagonisti: torna il Premio “Volti della Metropoli”
Roma, talenti, Via Antamoro, vent’anni di attesa: ma chi paga il prezzo delle promesse rimaste sulla carta?
Winners Cup 2026, oltre 200 giovani pazienti oncologici in campo a Milano
GAROFANO, IL RIS E QUELLE DOMANDE CHE IL GIORNALISMO NON PUÒ PIÙ ELUDERE.