Sulla sommità della collina della Grola,nei pressi dell’omonimo podere della famiglia Allegrini,nell’areale di Sant'Ambrogio di Valpolicella, c'è una piccola parcella di terreno di 2,65 ettari coltivata a vigneto. Dall’uva che se ne ricava si produce un vino varietale con l’apporto della sola Corvina Veronese:la Poja.
Fra tanti sedicenti cru sparsi lungo lo stivale questo appezzamento incarna perfettamente il concetto di vigna meritevole di essere mappata.
La Poja è una terrazza pianeggiante che sovrasta la collina e il podere sottostante. Come giacitura richiama esteticamente un celeberrimo poggio del Pomerol :Petrus. Il suolo, sassoso e poverissimo, ha una superficie perfettamente bianca. Come l’albariza di Jerez, riflette la luce solare e garantisce alle uve gradi di maturazione zuccherini e fenolici ottimali.
Queste caratteristiche così rare hanno suggerito a Giovanni Allegrini,nell’ormai lontano 1983,quest'avventura:porre per la prima volta la Corvina veronese al servizio di un grande vino che non fosse il tradizionale Amarone. Gli impianti sono stati programmati con la precisa intenzione di contenere le rese per ottenere un vino assolutamente originale per la Valpolicella Classica ,valorizzando al meglio le potenzialità della Corvina.
La Poja è figlio di una vendemmia tardiva, di una maturazione in barrique di rovere francese per 20 mesi, di un passaggio in botti grandi di rovere di Slavonia per altri 7. l’affinamento in bottiglia è di circa 3 anni. Numeri da campione.
Il binomio 1997-1998 appartiene al mito. Vini fra i migliori mai testati,dal colore saturo che non cede neppure sull’unghia,dal profumo straripante,dal tatto oleoso,dai numerosissime rimandi analogici che richiamano balsamo e spezie,dall’equilibrio sferico,magico e dall’impeccabile integrità . Nel novero dei grandi classici,un tempo maggiormente apprezzato. Oggi si fatica a rintracciare la Poja fra i vini celebrati dalle guide e dalla critica enologica. I neofiti della beva consapevole neppure lo conoscono. Non così per chi lo ha desiderato,braccato,alfine goduto in quegli anni di inizio millennio gravidi di emozione e di speranza.
La Poja è per pochi. Per quelli che hanno scoperto,al di là delle mode,la sua preziosità.
ROSARIO TISO
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