L'Australia è stata colpita da un recente scandalo sul cibo per animali domestici in quanto chiunque può sostanzialmente produrre quello che vuole e per il fatto che è stata trovata plastica in alcuni prodotti; Ma che si dice dei fili di plastica lunghi fino a circa 6 centimetri che ho trovato in una lattina di “tomato & chicken curry” della Heinz? dovrebbe essere cibo per esseri umani e anche li c’è plastica? mah… Per fortuna quei frammenti di plastica, che non sono molto visibili perché trasparenti, li ho potuti sentire tra i denti. Ma dobbiamo ora anche chiederci se ci siano nei nostri cibi altri pezzetti di plastica o di materiali sintetici così piccoli che non possiamo nemmeno vederli; Questo potrebbe essere il caso, dato che, come è già stato appurato, le fibre entrano nella catena alimentare degli animali, perché ogni volta che laviamo i panni, i tessuti sintetici rilasciano microfibre che fluiscono nell'acqua e quindi ci inquinano anche quando mangiamo pesce ... Da tutto ciò emerge chiaramente che non c'è abbastanza controllo sull’industria. Il problema comunque è internazionale, difatti già nel 2009, in Italia, ho dato l'allarme perché avevo effettivamente trovato per due volte un pesto contaminato da fibra di plastica. Questi erano sottili fili di plastica trasparente, rinvenuti nel pesto venduto da un'azienda austriaca e prodotto negli stabilimenti di Sori… Ovviamente questi fili di plastica o di nylon sono originariamente atti a tenere insieme gli ingredienti del cibo prima della preparazione; e qui si devono fare due considerazioni: la prima è che potrebbero usare altri materiali, come corda o carta che, nel caso finiscano nel cibo, non ci intossicano quanto la plastica e la seconda è che i produttori evidentemente sono estremamente grossolani, dato che non separano gli elementi di scarto, come si pretende che sia! O dobbiamo forse pensare che all’industria alimentare non basta che il prezzo del cibo sia salito alle stelle e ci vogliono veramente far mangiare la plastica?
Matteo Cornelius Sullivan
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