Lunedì 12 dalle 9 alle 11 e martedì 13 novembre dalle 13 alle 15, presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche del Policlinico Umberto I, Viale del Policlinico155, IV Padiglione, ambulatorio stanza 13, verranno effettuate visite gratuite per la diagnosi e la cura dell’intestino pigro. Il Policlinico aderisce alla Terza Settimana Nazionale per la Diagnosi e la Cura dell’Intestino Pigro, iniziativa curata dalla SIUCP, Società Italiana di Colonproctologia con il patrocinio del Ministero della Salute, della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale e di Cittadinanzattiva ”€œTribunale per i Diritti del Malato; una settimana, dal 12 al 16 novembre, durante la quale in circa 100 centri nazionali, 18 nel Lazio, tutti coloro che soffrono di forme più o meno gravi di stipsi potranno sottoporsi a controllo per cercare di risolvere un problema di cui soffrono oltre 370.00 cittadini nel Lazio.
Al Policlinico Umberto I visite gratuite per combattere l’intestino pigro
Le persone interessate possono telefonare al Numero Verde 800.126.731 o visitare i siti internet http://www.siucp.org http://www.emorroidiestipsi.com per prenotare la visita.
Coordinatrice Responsabile-
Dott.ssa- Manuela Astrologo-
Ultimi Articoli
Rione Sanità, al via i corsi gratuiti per estetista e ristorazione del progetto PITER
Triennale Milano, bilancio di un quadriennio culturale: tra Palazzo dell’Arte, strategia internazionale e pubblico giovane
Lombardia e Samarcanda rafforzano i legami bilaterali per favorire le imprese lombarde nei mercati asiatici
Depuratore acqua casa ClearWater — cosa toglie davvero e quando ha senso installarlo
Inquinamento dell’acqua e depurazione domestica — il legame nascosto tra ciò che beviamo e l’ambiente
Risorse umane — il dottor Celona spiega perché il problema spesso è nel sistema aziendale
Stefano Nerozzi porta Rayuela su vinile: quando la chitarra battente incontra i grandi classici della letteratura
Salute e prevenzione alla Sapienza, il Camper della Salute della ASL Roma 1 porta screening e vaccini in piazzale Aldo Moro
Facebook Ads, perché il link diretto converte meno — il nodo delle campagne da 30.000 euro