Roma " Il costo dei preservativi, che ha raggiunto livelli notevoli, rappresenta un problema reale soprattutto per gli adolescenti che si avvicinano al sesso talvolta con difficoltà .
In uno scenario sociale in cui lo Stato continua a propagandare la tutela del diritto alla salute di ogni singolo cittadino e in cui vengono finanziate vaste campagne di sensibilizzazione contro l’AIDS, rivolte soprattutto agli adolescenti, il permanere di condizioni così elitarie all’accesso ai preservativi sembra rivelare un certo alone di incoerenza.
Non ha dubbi a riguardo Antonello De Pierro, presidente del movimento nazionale “Italia dei Diritti”, il quale ha sottolineato in più occasioni l’esigenza di intervenire sulla questione dei prezzi dei condom, come elemento preliminare per ogni altra iniziativa di sensibilizzazione a tutela del “sesso sicuro”.
“Sarebbe auspicabile " ha affermato De Pierro " un ruolo attivo del Servizio sanitario nazionale nella definizione di un sistema di distribuzione gratuita, costante nel tempo, dei contraccettivi soprattutto tra i giovani delle fasce più deboli o disagiate che non si limiti a sporadici interventi nelle scuole o ai banchetti di piazza in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS. I preservativi potrebbero essere anche prescritti su ricetta medica in modo da agevolare coloro che non hanno la disponibilità economica per costi che diventano difficili da sostenere da un adolescente che non lavora e che spesso non può contare sul supporto economico della famiglia”.
Proprio sulla questione della mancata rispondenza tra disponibilità economica e “caro-condom” ha insistito il Presidente di “Italia dei diritti” : “non si può pretendere che un quindicenne entri in una farmacia e spenda talvolta più di dieci euro per un pacco di profilattici, molti preferiscono abbandonare l’idea della prevenzione per avvicinarsi al sesso con incoscienza e ingenuità con tutti i tragici risvolti che questo può comportare”.
La battaglia di De Pierro volta ad una sensibilizzazione incisiva e concreta, in primis delle istituzioni, ha trovato il supporto di Roberto Soldà , segretario romano dell’Italia dei Valori, che ha auspicato un’azione concreta da parte dello Stato, soprattutto come logico corollario alla massiccia campagna vaccinale gratuita contro il Papilloma Virus (HPV) promossa dal Ministero della Salute a partire dal mese di marzo.
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