Milano - Il Comune di Milano concederà in uso alla Consob nuovi spazi del prestigioso complesso immobiliare di Palazzo Carmagnola. I locali confinano con quelli già in concessione alla stessa Consob dal 7 luglio 1999 nello stabile tra le vie Broletto, Rovello, San Tomaso. La superficie interessata è di complessivi 1.222,85 metri quadrati.
I nuovi spazi, con ingresso da via Rovello 2, serviranno a soddisfare le nuove esigenze dovute all’incremento delle attività della Consob che comporteranno anche l’assunzione di nuove figure professionali (circa cento addetti).
Il provvedimento è stato approvato oggi dalla Giunta comunale con una trattazione di massima e verrà formalizzato con una successiva delibera.
“Questo provvedimento " ha spiegato l’assessore alla Casa Gianni Verga " rientra nel più generale programma di valorizzazione del patrimonio del Comune di Milano e di razionalizzazione del suo uso”.
“La Consob è una risorsa unica per Milano " ha aggiunto -. Già nel ’99 il Comune ha voluto essere al fianco di questa importante istituzione. Ed è con grande soddisfazione - ha concluso Verga - che constatiamo la crescita di questo soggetto e l’importante ricaduta in termini economici ed occupazionali sulla città ”.
La richiesta per l’acquisizione dei nuovi locali era stata presentata dalla Consob il 27 novembre dello scorso anno. La nuova concessione scadrà , come la precedente, il 7 luglio del 2059.
Il contributo concessorio, di 366.855 euro annui (equivalente a 300 euro/mq), è stato calcolato sulla base della perizia commissionata all’Agenzia del Territorio di Milano, che ha tenuto conto di alcuni fattori, come l’elevatissima accessibilità , l’ottimo stato di conservazione e la particolare posizione dell’immobile.
La Consob presenterà un progetto di ristrutturazione che si impegnerà a realizzare a sue spese nel periodo della concessione. Il progetto verrà sottoposto all’Agenzia del Territorio che dovrà quantificare l’importo dei lavori da effettuare (in relazione alla tipologia di ciascun intervento, all’incremento di valore del bene e al conseguente interesse del Comune) che verrà decurtato dal canone di concessione.
Attualmente i locali (situati al primo piano, oltre lo scalone di accesso) sono occupati dagli uffici comunali del Facility Management e dalla Fondazione Grassi e MITO che si sono impegnati ad avviare le procedure necessarie per assicurare la completa liberazione dello stabile.
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