Caldo in Lombardia, attivato il piano regionale per anziani e lavoratori

Caldo in Lombardia, attivato il piano regionale per anziani e lavoratori

Regione Lombardia avvia il piano caldo per proteggere anziani, fragili e lavoratori esposti alle alte temperature. Immagine generativa.

Milano, 23 giugno 2026. Con l’arrivo delle alte temperature, Regione Lombardia attiva un piano speciale per la tutela della salute, rivolto in particolare ad anziani, persone fragili e lavoratori esposti al sole. L’intervento coinvolge la Direzione Generale Welfare, le Ats, le Asst e la medicina del territorio.

Il sistema si basa sui ‘Piani Caldo’ delle Ats, che definiscono le modalità di sorveglianza e assistenza nei periodi critici. Medici di medicina generale, strutture territoriali e Pronto soccorso operano in raccordo. Nei presidi ospedalieri è attivo anche il ‘Codice Calore’, pensato per gestire rapidamente i casi legati alle alte temperature.

Per gli anziani e le persone più vulnerabili sono stati individuati quattro livelli di rischio, costruiti su età, condizioni di salute e rete familiare. Questo consente ai servizi sanitari di intervenire in anticipo, con contatti diretti a domicilio prima che si verifichino situazioni critiche.

Nei mesi di luglio e agosto l’assistenza si sposta verso le abitazioni. I medici di famiglia possono effettuare visite domiciliari programmate senza passaggi burocratici. Infermieri e operatori aumentano telefonate e controlli per chi è già in carico. Le Case di Comunità restano operative per visite e consulenze.

Negli ospedali il ‘Codice Calore’ garantisce un accesso prioritario per chi presenta sintomi legati al caldo, come disidratazione, svenimenti o stato confusionale. Il triage assegna una priorità minima pari al codice verde e attiva subito le cure necessarie, riducendo i tempi di attesa.

Codice Calore e priorità in Pronto soccorso

Nei Pronto soccorso della Lombardia è attivo il Codice Calore, che assicura una priorità mai inferiore al codice verde per i pazienti con sintomi legati al caldo (disidratazione, svenimenti, stato confusionale).

  • Codice rosso: emergenza, accesso immediato alle cure.
  • Codice arancione: urgenza, accesso rapido alle cure.
  • Codice azzurro: urgenza differibile, accesso in tempi brevi.
  • Codice verde: urgenza minore, presa in carico garantita entro tempi programmati.
  • Codice bianco: non urgenza, condizioni di minima rilevanza clinica.

La Regione introduce anche un’ordinanza per il lavoro all’aperto. Nelle aree edili, cave e aziende agricole o florovivaistiche è previsto il divieto di attività tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni in cui il rischio segnalato dal progetto Worklimate di Inail-Cnr risulta alto per lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa.

Tra le indicazioni rivolte alla popolazione: evitare l’esposizione nelle ore più calde, bere con frequenza, mantenere freschi gli ambienti domestici e prestare attenzione agli anziani soli. In caso di terapie sensibili al caldo è indicato il confronto con il medico. I bollettini sono disponibili attraverso le Ats e il sistema regionale di allerta.

“Le temperature elevate degli ultimi giorni stanno determinando un aumento delle richieste di soccorso e degli accessi ai Pronto soccorso per patologie correlate al caldo – ha dichiarato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso – ma la situazione resta sotto controllo grazie al lavoro coordinato della rete sanitaria lombarda. Nell’ultima settimana abbiamo registrato un incremento del 10,3% degli interventi di soccorso gestiti da Areu, in particolare per eventi cardiovascolari”. Le province più interessate sono Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, mentre le aree di valle risultano meno coinvolte.

Progetto Worklimate (Inail–Cnr)

Il progetto Worklimate di Inail–Cnr mette a disposizione mappe nazionali di previsione del rischio da caldo per i lavoratori esposti all’aperto, utili a supportare le ordinanze e le decisioni sulla sicurezza nei cantieri e nelle attività agricole.

ParametroDescrizione
ProfiloLavoratori esposti al sole con attività fisica intensa.
Mappe di rischioPrevisioni del rischio caldo fino a tre giorni, con diverse fasce orarie (8, 12, 16, 20).
Livelli di rischioIndicazione del rischio (es. alto) per stress da caldo critico sulla salute.
Uso operativoSupporto alle ordinanze regionali che vietano il lavoro all’aperto nelle ore più calde in caso di rischio alto.

Informazioni utili

Il piano coinvolge Ats, Asst, medici di medicina generale e strutture territoriali.

Attivo il ‘Codice Calore’ nei Pronto soccorso per accessi legati alle alte temperature.

Divieto di lavoro all’aperto tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni a rischio alto secondo Worklimate.

Domande frequenti

  • Chi viene contattato direttamente dai servizi sanitari? Le persone più fragili individuate attraverso i livelli di rischio, in particolare anziani e soggetti con patologie.
  • Cosa prevede il ‘Codice Calore’? Un accesso prioritario in Pronto soccorso per sintomi legati al caldo, con presa in carico immediata.

Glossario

  • Piani Caldo: piani regionali/territoriali delle Ats che organizzano sorveglianza, presa in carico e risposta sanitaria nelle ondate di calore.
  • Ats: Agenzie di Tutela della Salute, enti territoriali che coordinano servizi sanitari e attività di prevenzione sul territorio.
  • Asst: Aziende socio-sanitarie territoriali, gestiscono ospedali e servizi sanitari locali.
  • Codice Calore: procedura di triage e corsia prioritaria attivata nei Pronto soccorso per i pazienti con sintomi legati al caldo.
  • Pronto soccorso: reparto ospedaliero per le emergenze e le urgenze mediche, dove è applicato il Codice Calore in caso di ondate di calore.
  • Worklimate: progetto Inail‑Cnr che fornisce mappe giornaliere del rischio per lavoratori esposti al sole.
  • Inail‑Cnr: collaborazione tra INAIL (Istituto nazionale) e CNR (Consiglio nazionale delle ricerche) coinvolta nel monitoraggio dei rischi climatici per il lavoro.
  • Areu: Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia, gestisce i soccorsi e le chiamate di emergenza sul territorio.