Milano - “I 64 immobili confiscati alla criminalità organizzata e riconsegnati alla società civile rappresentano l’impegno costante di Milano alla lotta alla mafia e sono il modo migliore per rendere omaggio al sacrificio di un uomo-simbolo che ha rappresentato uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana”.
Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato che ha partecipato questa mattina alle commemorazioni in occasione del ventiseiesimo anniversario dell’assassinio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della consorte Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo.
“La lotta alla mafia - spiega De Corato - si fa con i fatti e non con le parole. E il sequestro di una prima trance di immobili, del valore di oltre otto milioni di euro, consegnati ad associazioni di volontariato e onlus, è una risposta concreta. Sappiamo - prosegue De Corato - che la mafia ha notevole forza economica ramificata anche al Nord, che produce un fatturato annuo di 90 miliardi di euro, come ha denunciato il rapporto di Confesercenti. Sappiamo anche che sono in forte crescita le mafie straniere. Il contrasto deve dunque andare avanti ad ampio raggio. In memoria di chi, come il Generale Dalla Chiesa, ha rappresentato il massimo esempio di difesa delle Istituzioni dalla criminalità organizzata”.
Ultimi Articoli
Niguarda, protesi nel torace per liberare il respiro: a 12 anni torna a salire le scale
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”