Il nodo della guerra in Iraq si scioglierà solo giovedì: giorno in cui Bush parlerà davanti all’assemblea generale delle Nazioni Unite. Durante il suo intervento il presidente americano lancerà la sua proposta: o Saddam Hussein accetta il ritorno degli ispettori dell’Onu o sarà guerra.
Quella di Bush, per il segretario generale delle Nazioni Unite, è un'alternativa drastica. Intanto il premier britannico Tony Blair ha dichiarato durante il suo intervento al convegno annuale della confederazione dei sindacati della Gran Bretagna: "Penso che sia giusto affrontare Saddam attraverso le Nazioni Unite, dopotutto è la volontà dell’Onu che sta violando".
Blair ha quindi sottolineato che se "la nostra sfida è lavorare con l’Onu, noi risponderemo". E poi: "Ma se lo facciamo, allora la sfida a tutti nell’Onu è questa: l’Onu deve essere il modo per risolvere la minaccia di Saddam, non per evitarla".
Il premier britannico ha poi dichiarato che Saddam Hussein deve essere disarmato e, sempre riferendosi al presidente iracheno, ha aggiunto: "Sia chiaro che non possono più esserci condizioni, giochi, prevaricazioni, che l’autorità dell’Onu non può essere più minata". Blair ha quindi sottolineato con decisione: "Sia chiaro che, se la volontà dell’Onu dovesse essere ignorata, seguirà l’azione".
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