Sono più di un milione i ricercatori e i professori che negli ultimi 4 decenni hanno lasciato i Paesi dell’America Latina per emigrare laddove le loro capacità e conoscenze potessero trovare remunerazione e attenzione: lo ha rivelato in un convegno svoltosi a Città del Messico (Encuentro Internacional de Educación Superior Unam-2005) Enrique del Val, segretario generale dell’Università nazionale autonoma del Messico (Unam), il principale ateneo pubblico del Paese.
Al di là del costo umano e sociale di un simile flusso migratorio, del Val ha sottolineato quello politico ed economico causato dalla scelta di scienziati e insegnanti di lasciare i loro Paesi.
La scarsa attenzione dell’America Latina per la ricerca è, d’altronde, messa in evidenza dal rapporto tra ricercatori e popolazione attiva nel mondo del lavoro: uno su 100.000 in America Centrale, Caraibi e Sudamerica contro 5 ogni 100.000 nei Paesi più sviluppati. Con meno di 150.000 ricercatori attivi, l’intera America Latina rappresenta appena il 3,5% degli impiegati nel settore. [LL]
http://www.misna.org
Ultimi Articoli
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani