L’Organizzazione araba per i diritti umani in Gran Bretagna e in Europa e la Lega del Golfo per i diritti umani e la libertà hanno confermato di aver ricevuto la notizia dell’uccisione del leader dell’opposizione del Qatar Khalid al-Hail pochi giorni fa in un carcere segreto a Doha.
Le due organizzazioni si sono dette preoccupate chiedendo alle autorità britanniche e alle autorità del Qatar di chiarire la questione sulla scomparsa di uno dei più importanti oppositori del regime di Doha, Khalid Al-Hail, un uomo d’affari che viveva in esilio a Londra, fondatore e presidente del Partito Democratico Nazionale del Qatar (QNDP), che sostiene una monarchia costituzionale nell’emirato. Nel 2010, Al-Hail ha contribuito a formare il movimento di soccorso giovanile del Qatar.
Nel 2014, lo stesso Al Hail dichiarò che il movimento era arrivato a 30.000 supporter. Nello stesso anno, Al-Hail dichiarò di essere in possesso di più di 9.000 documenti che dimostrano la corruzione della famiglia reale del Qatar, e quel punto Yousuf Al-Qaradwi, la guida spirituale dei Fratelli Musulmani, emise una fatwa contro di lui. Il padre di Al-Hail lo ha pubblicamente sconfessato, ma Al-Hail crede che suo padre sia stato messo sotto pressione dal governo. Chissà se questo caso avrà la stessa eco del caso Khassoggi? Forse no, il Qatar paga meglio…
S.H.D. e C.P.
Ultimi Articoli
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani