Secondo uno studio condotto dall’istituto di ricerca e consulenza britannico Cera (Cambridge energy research associates) in pochi anni si potrebbero aumentare le riserve di greggio ai 125 miliardi di barili, grazie ad alcune nuove tecniche da applicare alle estrazioni.
Queste tecnologie innovative consentiranno alle aziende di esplorare, osservare e valutare i giacimenti petroliferi con maggiore precisione, di pianificare strategie ottimali di trivellazione e produzione e di gestire le operazioni in modo più efficiente. Si potranno così ridurre i costi di estrazione tra il 10 e il 25%, aumentare il recupero di greggio da un giacimento tra il 2 e il 7% e accrescere la produzione tra il 2 e il 4%. Nel giro di 3-5 anni l’incremento delle riserve petrolifere mondiali sarebbe pari all’attuale ammontare delle riserve dell’Iraq o di quelle dell’intera America Latina. Il nuovo complesso di tecnologie è composto da: - tecnologie "time-lapse seismic", caratterizzate da meccanismi di rilevazione in grado di osservare attentamente la conformazione del sottosuolo e il percorso dei flussi petroliferi.
- visualizzatori tridimensionali, sensori sotterranei e valvole per il controllo dei flussi, che consentiranno di raccogliere dati durante le operazioni di trivellazione.
- strumenti di controllo a distanza che permettono la raccolta automatica dei dati, la segnalazione automatica di eventuali allarmi e una riduzione del personale nei luoghi delle operazioni.
- tecnologie per l’integrazione e la gestione delle informazioni relative ai giacimenti, che consentono alle società petrolifere di fare arrivare i dati corretti alla persona giusta nei tempi prestabiliti.
http://www.cera.com -
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