Si trova nei gusci delle aragoste, dei gamberi, dei granchi, dei calamari, delle ostriche e degli altri crostacei, ma si trova anche nelle pareti cellulari dei funghi È dura, insolubile e anche in qualche modo flessibile. E’ la chitina, un polimero naturale che può essere utilizzato nel campo dei nuovi materiali.
A studiarne tutte le potenzialità e applicabilità è l’Istituto di chimica e tecnologia dei polimeri (Ictp) del Cnr di Pozzuoli.
“Il nostro progetto ha l’obiettivo di sviluppare i materiali compositi che provengono dagli organismi marini. Basta osservare quanto siano ricchi i fondali di scarti e di sostanze in grado di essere utilizzate in superficie. E quando parlo di scarti mi riferisco a quelli prodotti dalla natura e non dall’uomo”, spiega Cosimo Carfagna, direttore dell’Ictp-Cnr.
“La maggior parte dei materiali di un organismo vivente sono materiali compositi, ossia materiali in cui la combinazione di più fasi garantisce al materiale stesso prestazioni superiori La nostra sfida”, prosegue Carfagna, “è quella di copiare la natura per ottenere materiali compositi dalle proprietà sempre più avanzate. Il progetto che stiamo portando avanti, grazie anche alle competenze dei ricercatori dell’Istituto di chimica biomolecolare (Icb) del Cnr di Pozzuoli, prevede appunto sia di utilizzare i cosiddetti scarti dell’industria ittica, per un loro impiego come rinforzo in materiali compositi, sia l’estrazione della chitina dagli stessi per un suo utilizzo come matrice polimerica”.
Un progetto, insomma, che prevede il recupero delle risorse che la natura mette a disposizione.
Tutto ciò a dimostrazione che la chimica non è solo una componente fondamentale capace di soddisfare le crescenti necessità di cibo del Pianeta, di fornire nuove forme di energia, di aiutare nella costruzione di edifici migliori in cui vivere, di contribuire a curare al meglio la nostra salute; in poche parole, di migliorare la qualità della nostra vita. Essa è anche una disciplina importante per il controllo e la protezione della natura.
Maria Teresa Dimitri
Fonte Cosimo Carfagna, Istituto di chimica e tecnologia dei polimeri del Cnr, Pozzuoli (Na) tel. 081/8675327, e-mail: carfagna@unina.it
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