ANIA, Su Ladysilvia; Nel confronto svoltosi nella giornata con le OO.SS., l’Ania ha nuovamente ribadito la volontà di proseguire le trattative per giungere quanto più rapidamente al rinnovo del CCNL; a questo fine, in apertura della discussione, l’Associazione ha annunciato l’intenzione di fornire risposte sulle questioni ancora aperte, con l’impegno ad individuare possibili punti d’incontro fra le richieste sindacali e le esigenze delle imprese.
Le OO.SS., nel rifiutarsi persino di ascoltare dette risposte, hanno criticato una iniziativa posta in essere, previo confronto sindacale, da un’impresa socia in materia di call center per far fronte a punte di attività impreviste, connesse all’entrata in vigore del risarcimento diretto. Dette OO.SS. hanno, quindi, pregiudizialmente richiesto all’Ania un intervento in merito che non le compete.
Di fronte a queste posizioni, Ania non ha potuto che prendere atto che non sussistevano i presupposti per proseguire la trattativa.
http://www.ladysilvia.it/fotomagazine/ania4_170.jp... align=left border=0>Nel merito, Ania ha sottolineato le esigenze di flessibilità e contenimento dei costi che emergono prepotentemente nel nuovo scenario competitivo (ad esempio, risarcimento diretto del danno ed avvio anticipato della previdenza complementare), per far fronte alle richieste dei consumatori, in ordine alla qualità e tempestività dei servizi assicurativi, ed ai prezzi delle polizze.
In questo quadro:
1) non è possibile accettare le richieste economiche della piattaforma sindacale che, tenuto anche conto delle richieste in materia di LTC, comportano aumenti di costi per le imprese di circa il 14% per la generalità dei dipendenti e di oltre il 30% nei call center. Rimangono invece validi i criteri di fondo stabiliti nell’Accordo del luglio 1993. Aumenti ulteriori vengono comunque erogati a livello aziendale, in stretta correlazione con gli andamenti della produttività e competitività di ciascuna impresa.
Si è comunque disponibili a rivedere con particolare attenzione il trattamento economico degli addetti ai call center, a fronte di maggiori flessibilità gestionali (ad esempio la possibilità di effettuare telefonate non solo in entrata, ma anche in uscita).
Si evidenzia la necessità di prevedere, in caso di difficoltà operative interne per esigenze legate a fenomeni di stagionalità e/o di mercato, il ricorso, previo confronto con il sindacato, ad idonee soluzioni esterne.
2) sul piano normativo, si confermano gli assetti organizzativi derivanti dalla definizione dell’area contrattuale contenuta all’art. 1 del vigente CCNL, e si riafferma che la responsabilità dell’intero processo liquidativo rimane in capo alle singole imprese; al tempo stesso, le rilevanti modifiche normative e la richiesta di continui miglioramenti del servizio impongono di fare ricorso a soluzioni e strumenti maggiormente flessibili (ad esempio la cosiddetta pronta liquidazione ad opera dei periti), peraltro già da tempo consolidati nella prassi nel settore della liquidazione.
Inoltre, al momento quasi nessuna delle flessibilità previste dalla legge 30/2003 risulta agibile nel nostro settore per mancanza di accordo tra le Parti.
3) si ritiene, infine, opportuna l’apertura di un confronto reale su altri importanti temi proposti da tempo dalle imprese, relativi in particolare ai permessi sindacali ed alla eventuale regolamentazione di ammortizzatori sociali per le imprese di settore.
Il Direttore Generale ANIA Giampaolo Galli auspica che, al termine di una necessaria fase di riflessione, si possano costruire i presupposti per una proficua ripresa della trattativa.
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