VATICANO. Il Cardinale Paul Poupard, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, ha indirizzato un Messaggio, dal titolo "Superare l’odio con l’amore", ai fedeli di religione induista, in occasione del Diwali, la festa della luce che quest'anno cade il 21 ottobre.
Con il Diwali, scrive il Cardinale, gli amici indù festeggiano "la vittoria della verità sulla menzogna, della luce sulle tenebre, del bene sul male e della vita sulla morte. (...) Alla verità , alla luce, alla bontà ed alla vita è strettamente connessa la realtà dell’amore. Vorrei riflettere su questo tema dell’amore, attraverso il quale i credenti delle diverse religioni sono chiamati a superare l’odio e la diffidenza, diffusi nell’attuale società ".
Il Porporato cita ad ulteriore esempio di tali fenomeni "che spesso sfociano in brutale violenza", i recenti attacchi terroristici a Mumbai, (India) e ricorda in merito la prima Lettera Enciclica di Benedetto XVI "Deus caritas est" (Dio è amore). "Il Papa ha scritto questa lettera" - spiega il Cardinale - "convinto che il suo messaggio sia attuale e significativo 'in un mondo in cui al nome di Dio viene a volte collegata la vendetta o perfino il dovere dell’odio e della violenza'" .
"Il miglior modo per comprendere l’importanza e le esigenze dell’amore è apprenderlo da Dio stesso, il Quale, come professa la fede cristiana, è Amore (...) Dio ci ama tutti senza eccezioni e il suo amore è incondizionato. La nostra risposta umana all’amore di Dio deve manifestarsi nella concreta custodia verso le creature di Dio, specialmente gli esseri umani. È urgente e necessario che, insieme, i credenti delle diverse religioni mostrino al mondo che l’odio si può superare con l’amore".
"Nella difficile situazione" - si chiede il Cardinale Poupard - "in cui oggi ci troviamo, non è forse possibile unire i nostri sforzi, collaborando perché ci sia giustizia per tutti e, di conseguenza, operare, anche con progetti comuni, perché migliorino le condizioni degli oppressi, degli emarginati, degli indigenti, degli orfani e dei deboli? (...) La povertà morale e spirituale, che è causata dal far crescere l’odio nel proprio cuore, può essere sradicata dai credenti che sono pieni di amore e compassione. l’amore genera fiducia che, a sua volta, promuove sincere relazioni fra credenti di diverse religioni".
"Il Papa Benedetto XVI conclude la Sua Lettera, (...) con le seguenti parole: 'l’amore è la luce - in fondo l’unica - che rischiara sempre di nuovo un mondo buio e ci dà il coraggio di vivere e di agirè (n. 39). Queste parole del Papa si riferiscono a Gesù Cristo, la Luce del mondo. Tuttavia, queste parole possono anche attirare la vostra attenzione perché per voi il significato della festa di 'Diwali' è simboleggiata dalla luce. Possa il nostro amore superare finalmente in questo mondo le tenebre dell’odio! Un felice 'Diwal’i a tutti voi, miei cari amici indù!".
CON-DIR/DIWALI/POUPARD VIS 061016 (490)
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