Sanità lombarda, Fontana: personale e organizzazione decisivi, restano i nodi dei Pronto Soccorso

Sanità lombarda, Fontana: personale e organizzazione decisivi, restano i nodi dei Pronto Soccorso

La sanità lombarda al congresso sulle reti tempo-dipendenti: Fontana richiama il valore dei professionisti e indica le priorità per emergenza e assistenza territoriale.

Personale, organizzazione dei servizi e integrazione tra ospedale e territorio. Sono i punti sui quali il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha concentrato il suo intervento al congresso regionale “Governare le reti tempo-dipendenti”, a Milano il 2 novembre. Accanto al riconoscimento del lavoro dei professionisti, ha richiamato le criticità da affrontare: carenza di personale, sovraffollamento dei Pronto Soccorso e tempi di attesa per i ricoveri.

Il congresso è stato organizzato dal consigliere regionale Christian Garavaglia, membro della commissione permanente Sanità. “Se il nostro sistema sanitario raggiunge livelli d’eccellenza, il merito è da ricercare nella solidità dei modelli organizzativi e, soprattutto, nella straordinaria qualità professionale e umana di chi vi opera quotidianamente”, ha dichiarato Fontana, citando medici, infermieri, personale sanitario e amministrativo.

Emergenza-urgenza, il richiamo al 112 e al ruolo di Areu

Una parte dell’intervento ha riguardato Areu e il percorso dell’emergenza-urgenza lombarda. Fontana ha ricordato la prima sperimentazione del Numero Unico di Emergenza 112 a Varese nel 2010, indicandola come un’esperienza che ha fatto scuola nelle altre regioni italiane e in Europa.

Per il presidente, l’efficacia delle reti tempo-dipendenti è legata alla capacità dei servizi di lavorare insieme. “La qualità dell’assistenza dipende strettamente dalla capacità dei servizi di lavorare in sinergia e dalla reale integrazione tra ospedale e territorio”, ha affermato.

Personale, affollamento e attese per i ricoveri

L’impegno regionale descritto da Fontana punta a rendere più omogenei i percorsi di assistenza e a ridurre i divari tra aree urbane e periferiche. Nello stesso passaggio, il presidente ha indicato i nodi strutturali della carenza di personale, del sovraffollamento dei Pronto Soccorso e delle attese per il ricovero.

La strategia illustrata per la sostenibilità del sistema si basa sull’appropriatezza degli accessi e sul rafforzamento della rete territoriale. Fontana ha richiamato la cooperazione tra centri Hub e Spoke, la valorizzazione del personale sanitario e la formazione continua.

Alla programmazione dovrà contribuire anche il monitoraggio puntuale dei dati Agenas, da utilizzare per calibrare e orientare le scelte. “Governare le reti significa trasformare l’efficienza organizzativa in una garanzia concreta di cura per i cittadini”, ha concluso il presidente.